lunedì 18 gennaio 2010

Vendola: "Io sono indagato? "Non mi risulta, forse diversivo"

BARI - "A me non risulta niente". Così Nichi Vendola, governatore della Puglia, dice di non essere a conoscenza di una presunta indagine sul suo conto che sarebbe stata avviata dalla procura pugliese nell'ambito di una vicenda che riguarda la sanità. "Penso - ha aggiunto parlando all'Ansa che lo ha interpellato in proposito - che sia un diversivo di questa stagione politica".

Secondo voci che sono circolate in serata ma che non hanno per ora trovato conferma, Vendola sarebbe indagato nell'ambito di una vicenda che riguarderebbe un ricercatore barese costretto a trasferirsi in America essendo stato penalizzato nella collocazione in una struttura a Bari alla quale, a suo giudizio, avrebbe avuto diritto. "A me non risulta niente - ha insistito Vendola - anzi, meriterei una lode per aver convinto un 'cervello' così importante a tornare in Puglia".

"L'idea che io possa essere indagato per aver contribuito a far venire in Puglia uno scienziato di fama mondiale è semplicemente una vergogna che si ritorcerà su chi ha tentato una simile impostura", ha detto ha detto Vendola, intervenendo stasera per telefono alla trasmissione 'Il Graffio' di Telenorba. "Quanti mesi sono - ha detto Vendola - che rimbalza questo schizzetto di fango da una parte all'altra. Abbiano il coraggio di combattermi politicamente e non con il gossip, con il pettegolezzo e portando in giro un secchiello di fango e provando a schizzarmi. E' veramente stucchevole questa cosa". "Se io ho fatto qualcosa di male - ha concluso - mi dicano che cosa ho fatto di male nella mia vita e nella mia esperienza di governatore. Dicano un fatto, un reato, un pensiero cattivo che ho avuto. Per il resto lascino le persone per bene nella condizione di poter lavorare serenamente".

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