martedì 19 gennaio 2010

Si Parte! Dopo tante fatiche e mille soddisfazioni domani primo treno della memoria

Comunicato stampa

TRENO DELLA MEMORIA



Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione.”
(Piero Calamandrei, Discorso ai giovani sulla Costituzione nata dalla Resistenza. Milano, 26 gennaio 1955)



Mercoledì 20 gennaio 2010 partiranno i primi 700 ragazzi con il Treno della Memoria, ormai arrivato alla sesta edizione.


Il Treno della Memoria è un'iniziativa dell'Associazione Terra del Fuoco, che punta a realizzare con i giovani di tutta Italia un percorso di conoscenza e educazione alla storia.


I partecipanti, studenti provenienti da dieci regioni italiane, vengono coinvolti in un progetto che si protrae per l'intera durata dell'anno scolastico, fatto di incontri e laboratori finalizzati ad insegnare l'importanza della Memoria per il nostro Paese. Culmine del percorso è il viaggio degli studenti, accompagnati dai giovani educatori di Terra del Fuoco, in Polonia, dove verranno portati a visitare i campi di concentramento e di sterminio di Auschwitz e Birkenau. La conclusione del percorso promosso da Terra del Fuoco si ha nella celebrazione collettiva del 25 aprile.


La Conferenza stampa di presentazione dell'edizione 2010 del Treno della Memoria si terrà appena prima della partenza del primo treno, mercoledì 20 gennaio 2010 alle ore 9.30 al Teatro Regio di Torino.


Interverranno, per raccontare l'iniziativa:


Giovanni De Luna, Docente storia contemporanea

Michele Curto Presidente FLARE e Terra del Fuoco

Oliviero Alotto, Presidente Terra del Fuoco

Tonino Calvano, Presidente del Comitato Provinciale CRI Torino

Ignazio Schintu, Emergency Manager

Davide Mattiello, Referente LIBERA Piemonte

Filippo Miraglia, Responsabile immigrazione ARCI Nazionale

ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia

ANED, Associazione Nazionale Ex Deportati

Flavio Lotti, coordinatore Tavola per la Pace

Mercedes Bresso, Presidente della Regione Piemonte

Sergio Chiamparino, Sindaco di Torino


Sul primo treno in partenza da Torino, viaggerà, insieme agli oltre 700 ragazzi piemontesi, una delegazione di 13 giovani abruzzesi vittime del terremoto di aprile 2009.


Il tema del percorso educativo dell'edizione 2010 del Treno della memoria sarà il narcotraffico e la spirale di sfruttamento internazionale messa in moto da questa economia illegale.



Storia del treno:


Nella primavera del 2004 l’Associazione Terra del Fuoco organizzò la manifestazione “Piemonte Fabbrica di Cultura”, una settimana di scambio culturale delle “culture underground” piemontesi nella città polacca di Cracovia. Nel giorno di pausa della kermesse alcuni dei soci decisero di visitare il vicino Museo Internazionale dell’Olocausto di Auschwitz – Birkenau, e uscirono da quell’esperienza con la convinzione che tutti i giovani dovessero, almeno una volta nella vita, essere testimoni diretti di quell’orrore. Così nacque il progetto Treno della Memoria.

Era il gennaio del 2005 quando il primo Treno della Memoria partì alla volta di Cracovia con 600 giovani piemontesi e 50 leccesi, guidati dai giovanissimi educatori dell’Associazione Terra del Fuoco.


Da allora quei 700 ragazzi sono diventati più di 9000 e il progetto è cresciuto arrivando a coinvolgere quasi 10 regioni italiane nell’edizione del 2010. Da un’idea di un gruppo di giovanissimi torinesi, è nato un progetto che oggi raggiunge tutta Italia.

La crescita del progetto non si limita però alle cifre: dalla sua prima edizione il Treno si è arricchito di un percorso educativo che affianca i giovani partecipanti per un intero anno scolastico, con incontri formativi che precedono e seguono il viaggio e che si chiudono con la celebrazione, tutti insieme, del 25 aprile.


Il progetto ha, sin dalle sue origini, il sostegno della Regione Piemonte, della Provincia e del Comune di Torino e oggi anche delle Regioni, Province e Comuni che sempre più numerosi hanno aderito e continuano ad aderire al Treno della Memoria. L'edizione 2010 è inserita negli eventi promossi da Torino Capitale Europea dei Giovani. www.yourtime2010.com/



Percorso educativo:


Il Treno della Memoria non è solo un viaggio, è un percorso di crescita che mira a stimolare nei suoi partecipanti la consapevolezza del loro ruolo di cittadini attivi, italiani ed europei, dei loro doveri, diritti e responsabilità verso la società e verso le persone. Il percorso educativo affrontato dai ragazzi si snoda in quattro fasi chiave: Storia, Memoria, Testimonianza e Impegno.

È un percorso che va controcorrente puntando su risultati di lungo periodo, nella convinzione che la chiave del miglioramento e della crescita sia dare ai ragazzi gli strumenti per capire e analizzare la realtà e per dialogare con gli altri.



Il Treno parte quindi con un percorso di formazione articolato in quattro incontri di gruppo. Con i metodi dell’educazione fra pari e non formale, i partecipanti vengono preparati da giovani e competenti educatori ad affrontare il viaggio e la visita al campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau con la consapevolezza e la conoscenza storica del nostro passato. Attraverso il gioco, lo studio, l’ascolto di testimonianze dirette, il dialogo e l’immedesimazione, i ragazzi vengono stimolati e guidati in una prima analisi delle dinamiche che hanno portato ai fatti tragici che hanno coinvolto tutta l’Europa nella metà del secolo scorso e di cui siamo stati protagonisti e autori, perché non si ripetano mai più.



Il primo incontro è un momento di presentazione e conoscenza reciproca. L’educatore spiegherà ai ragazzi il senso del progetto e attraverso attività di group building romperà il ghiaccio favorendo la formazione di un gruppo unito e un clima di dialogo e di scambio, fondamentale per la riuscita del percorso.

Il secondo incontro per i partecipanti di Torino è costituito dal Memobus: un autobus che attraversa la città facendo tappa nei luoghi chiave della deportazione, che saranno raccontati attraverso performance teatrali dalla compagnia guidata dal regista torinese Marco Alotto. Per tutte le altre regioni si procederà invece con un laboratorio pensato per stimolare i ragazzi alla riflessione sui totalitarismi (nazismo e fascismo) e sulle precarie condizioni di vita della popolazione civile durante la guerra.

Nel terzo incontro verrà proposto ai ragazzi un gioco di ruolo, che servirà a proseguire la formazione storica e ad aprire una riflessione che parta dagli avvenimenti passati per arrivare al concetto di responsabilità individuale e collettiva.


Dalla sua fondazione Terra del Fuoco è socia di LIBERA, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, quest'anno il percorso educativo di tutto l'anno è stato condiviso con l'associazione LIBERA che ha voluto in tutto il territorio nazionale prendere parte al progetto.


Il Treno della Memoria è una tappa verso la marcia per la pace Perugia-Assisi www.perlapace.it



Treni:


1 . Con il 1° Treno partono tutti i ragazzi della città di Torino e alcuni ragazzi della provincia di Torino, oltre a 13 ragazzi abruzzesi vittime del terremoto dell'aprile 2009.

Partenza da Torino mercoledì 20 gennaio e arrivo a Torino martedì 26 gennaio.


2 . Con il 2° treno partono i ragazzi di Roma (10), della Campania (100), della Liguria (22), della Calabria (16), della Valle d'Aosta (62).

Partenza da Torino mercoledì 27 gennaio e arrivo a Torino martedì 2 febbraio.


3 . Con il 3° treno partiranno i ragazzi dal Trentino Alto Adige (400), del friuli Venezia Giulia (250), di Cesena (50), della Sicilia (30).

Partenza da Trento giovedì 4 febbraio e arrivo a Trento mercoledì 10 febbraio. Il Treno farà due fermate intermedie a Verona e Udine


4 . Con il 4° treno partiranno i ragazzi dalla Puglia (600) e dalla Calabria (150).

Partenza da Bari venerdì 12 febbraio e arrivo a Bari giovedì 18 febbraio.



Si Parte! Dopo tante fatiche e mille soddisfazioni domani primo treno della memoria

Comunicato stampa

TRENO DELLA MEMORIA



Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione.”
(Piero Calamandrei, Discorso ai giovani sulla Costituzione nata dalla Resistenza. Milano, 26 gennaio 1955)



Mercoledì 20 gennaio 2010 partiranno i primi 700 ragazzi con il Treno della Memoria, ormai arrivato alla sesta edizione.


Il Treno della Memoria è un'iniziativa dell'Associazione Terra del Fuoco, che punta a realizzare con i giovani di tutta Italia un percorso di conoscenza e educazione alla storia.


I partecipanti, studenti provenienti da dieci regioni italiane, vengono coinvolti in un progetto che si protrae per l'intera durata dell'anno scolastico, fatto di incontri e laboratori finalizzati ad insegnare l'importanza della Memoria per il nostro Paese. Culmine del percorso è il viaggio degli studenti, accompagnati dai giovani educatori di Terra del Fuoco, in Polonia, dove verranno portati a visitare i campi di concentramento e di sterminio di Auschwitz e Birkenau. La conclusione del percorso promosso da Terra del Fuoco si ha nella celebrazione collettiva del 25 aprile.


La Conferenza stampa di presentazione dell'edizione 2010 del Treno della Memoria si terrà appena prima della partenza del primo treno, mercoledì 20 gennaio 2010 alle ore 9.30 al Teatro Regio di Torino.


Interverranno, per raccontare l'iniziativa:


Giovanni De Luna, Docente storia contemporanea

Michele Curto Presidente FLARE e Terra del Fuoco

Oliviero Alotto, Presidente Terra del Fuoco

Tonino Calvano, Presidente del Comitato Provinciale CRI Torino

Ignazio Schintu, Emergency Manager

Davide Mattiello, Referente LIBERA Piemonte

Filippo Miraglia, Responsabile immigrazione ARCI Nazionale

ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia

ANED, Associazione Nazionale Ex Deportati

Flavio Lotti, coordinatore Tavola per la Pace

Mercedes Bresso, Presidente della Regione Piemonte

Sergio Chiamparino, Sindaco di Torino


Sul primo treno in partenza da Torino, viaggerà, insieme agli oltre 700 ragazzi piemontesi, una delegazione di 13 giovani abruzzesi vittime del terremoto di aprile 2009.


Il tema del percorso educativo dell'edizione 2010 del Treno della memoria sarà il narcotraffico e la spirale di sfruttamento internazionale messa in moto da questa economia illegale.



Storia del treno:


Nella primavera del 2004 l’Associazione Terra del Fuoco organizzò la manifestazione “Piemonte Fabbrica di Cultura”, una settimana di scambio culturale delle “culture underground” piemontesi nella città polacca di Cracovia. Nel giorno di pausa della kermesse alcuni dei soci decisero di visitare il vicino Museo Internazionale dell’Olocausto di Auschwitz – Birkenau, e uscirono da quell’esperienza con la convinzione che tutti i giovani dovessero, almeno una volta nella vita, essere testimoni diretti di quell’orrore. Così nacque il progetto Treno della Memoria.

Era il gennaio del 2005 quando il primo Treno della Memoria partì alla volta di Cracovia con 600 giovani piemontesi e 50 leccesi, guidati dai giovanissimi educatori dell’Associazione Terra del Fuoco.


Da allora quei 700 ragazzi sono diventati più di 9000 e il progetto è cresciuto arrivando a coinvolgere quasi 10 regioni italiane nell’edizione del 2010. Da un’idea di un gruppo di giovanissimi torinesi, è nato un progetto che oggi raggiunge tutta Italia.

La crescita del progetto non si limita però alle cifre: dalla sua prima edizione il Treno si è arricchito di un percorso educativo che affianca i giovani partecipanti per un intero anno scolastico, con incontri formativi che precedono e seguono il viaggio e che si chiudono con la celebrazione, tutti insieme, del 25 aprile.


Il progetto ha, sin dalle sue origini, il sostegno della Regione Piemonte, della Provincia e del Comune di Torino e oggi anche delle Regioni, Province e Comuni che sempre più numerosi hanno aderito e continuano ad aderire al Treno della Memoria. L'edizione 2010 è inserita negli eventi promossi da Torino Capitale Europea dei Giovani. www.yourtime2010.com/



Percorso educativo:


Il Treno della Memoria non è solo un viaggio, è un percorso di crescita che mira a stimolare nei suoi partecipanti la consapevolezza del loro ruolo di cittadini attivi, italiani ed europei, dei loro doveri, diritti e responsabilità verso la società e verso le persone. Il percorso educativo affrontato dai ragazzi si snoda in quattro fasi chiave: Storia, Memoria, Testimonianza e Impegno.

È un percorso che va controcorrente puntando su risultati di lungo periodo, nella convinzione che la chiave del miglioramento e della crescita sia dare ai ragazzi gli strumenti per capire e analizzare la realtà e per dialogare con gli altri.



Il Treno parte quindi con un percorso di formazione articolato in quattro incontri di gruppo. Con i metodi dell’educazione fra pari e non formale, i partecipanti vengono preparati da giovani e competenti educatori ad affrontare il viaggio e la visita al campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau con la consapevolezza e la conoscenza storica del nostro passato. Attraverso il gioco, lo studio, l’ascolto di testimonianze dirette, il dialogo e l’immedesimazione, i ragazzi vengono stimolati e guidati in una prima analisi delle dinamiche che hanno portato ai fatti tragici che hanno coinvolto tutta l’Europa nella metà del secolo scorso e di cui siamo stati protagonisti e autori, perché non si ripetano mai più.



Il primo incontro è un momento di presentazione e conoscenza reciproca. L’educatore spiegherà ai ragazzi il senso del progetto e attraverso attività di group building romperà il ghiaccio favorendo la formazione di un gruppo unito e un clima di dialogo e di scambio, fondamentale per la riuscita del percorso.

Il secondo incontro per i partecipanti di Torino è costituito dal Memobus: un autobus che attraversa la città facendo tappa nei luoghi chiave della deportazione, che saranno raccontati attraverso performance teatrali dalla compagnia guidata dal regista torinese Marco Alotto. Per tutte le altre regioni si procederà invece con un laboratorio pensato per stimolare i ragazzi alla riflessione sui totalitarismi (nazismo e fascismo) e sulle precarie condizioni di vita della popolazione civile durante la guerra.

Nel terzo incontro verrà proposto ai ragazzi un gioco di ruolo, che servirà a proseguire la formazione storica e ad aprire una riflessione che parta dagli avvenimenti passati per arrivare al concetto di responsabilità individuale e collettiva.


Dalla sua fondazione Terra del Fuoco è socia di LIBERA, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, quest'anno il percorso educativo di tutto l'anno è stato condiviso con l'associazione LIBERA che ha voluto in tutto il territorio nazionale prendere parte al progetto.


Il Treno della Memoria è una tappa verso la marcia per la pace Perugia-Assisi www.perlapace.it



Treni:


1 . Con il 1° Treno partono tutti i ragazzi della città di Torino e alcuni ragazzi della provincia di Torino, oltre a 13 ragazzi abruzzesi vittime del terremoto dell'aprile 2009.

Partenza da Torino mercoledì 20 gennaio e arrivo a Torino martedì 26 gennaio.


2 . Con il 2° treno partono i ragazzi di Roma (10), della Campania (100), della Liguria (22), della Calabria (16), della Valle d'Aosta (62).

Partenza da Torino mercoledì 27 gennaio e arrivo a Torino martedì 2 febbraio.


3 . Con il 3° treno partiranno i ragazzi dal Trentino Alto Adige (400), del friuli Venezia Giulia (250), di Cesena (50), della Sicilia (30).

Partenza da Trento giovedì 4 febbraio e arrivo a Trento mercoledì 10 febbraio. Il Treno farà due fermate intermedie a Verona e Udine


4 . Con il 4° treno partiranno i ragazzi dalla Puglia (600) e dalla Calabria (150).

Partenza da Bari venerdì 12 febbraio e arrivo a Bari giovedì 18 febbraio.



lunedì 18 gennaio 2010

Vendola: "Io sono indagato? "Non mi risulta, forse diversivo"

BARI - "A me non risulta niente". Così Nichi Vendola, governatore della Puglia, dice di non essere a conoscenza di una presunta indagine sul suo conto che sarebbe stata avviata dalla procura pugliese nell'ambito di una vicenda che riguarda la sanità. "Penso - ha aggiunto parlando all'Ansa che lo ha interpellato in proposito - che sia un diversivo di questa stagione politica".

Secondo voci che sono circolate in serata ma che non hanno per ora trovato conferma, Vendola sarebbe indagato nell'ambito di una vicenda che riguarderebbe un ricercatore barese costretto a trasferirsi in America essendo stato penalizzato nella collocazione in una struttura a Bari alla quale, a suo giudizio, avrebbe avuto diritto. "A me non risulta niente - ha insistito Vendola - anzi, meriterei una lode per aver convinto un 'cervello' così importante a tornare in Puglia".

"L'idea che io possa essere indagato per aver contribuito a far venire in Puglia uno scienziato di fama mondiale è semplicemente una vergogna che si ritorcerà su chi ha tentato una simile impostura", ha detto ha detto Vendola, intervenendo stasera per telefono alla trasmissione 'Il Graffio' di Telenorba. "Quanti mesi sono - ha detto Vendola - che rimbalza questo schizzetto di fango da una parte all'altra. Abbiano il coraggio di combattermi politicamente e non con il gossip, con il pettegolezzo e portando in giro un secchiello di fango e provando a schizzarmi. E' veramente stucchevole questa cosa". "Se io ho fatto qualcosa di male - ha concluso - mi dicano che cosa ho fatto di male nella mia vita e nella mia esperienza di governatore. Dicano un fatto, un reato, un pensiero cattivo che ho avuto. Per il resto lascino le persone per bene nella condizione di poter lavorare serenamente".

giovedì 22 ottobre 2009

Ndrangheta, arresti e sequestri Nel mirino anche appalti pubblici

TORINO. Da trafficanti di droga a imprenditori per conto della 'ndrangheta: la Direzione investigativa antimafia di Torino ha smantellato in Piemonte una banda che secondo l'accusa riciclava denaro in imprese edili e altre attività immobiliari. In carcere, con l'accusa di riciclaggio aggravato "in quanto volto a favorire un'associazione di stampo mafioso", sono finiti Ilario D'Agostino, 47 anni, originario di Placanica (Reggio Calabria) e il nipote, Francesco Cardillo, 44, originario di Caulonia (Reggio Calabria). Misura cautelare in carcere anche per il commercialista Giuszeppe Pontoriero, 65 anni, originario di Ricadi (Vibo Valentia), considerato il "fiancheggiatore" di D'Agostino e Cardillo. Altre undici persone sono invece state indagate a piede libero.

La Dia di Torino ha inoltre sottoposto a sequestro preventivo una società immobiliare (Ediltava) risultata essere, secondo l'accusa, la "cassaforte immobiliare" del presunto gruppo malavitoso, nonchè lo strumento principale per "investire il provento di pregressi traffici di droga in capo alla cosca della 'ndrangheta riconducibile a Antonio Spagnolo di Cimina'. La Dia, in collaborazione con polizia, carabinieri e guardia di finanza, ha fatto 17 perquisizioni presso sedi societarie ed abitazioni private nelle province di Torino, Asti, Cuneo, Imperia e Reggio Calabria. Sequestrate ville, appartamenti e terreni edificabili, per un controvalore commerciale di circa sei milioni di euro.

L'organizzazione criminale smantellata dalla Dia Torino, con l'accusa di riciclare denaro in imprese edili e in altre attività patrimoniali, gestiva - in forma di subappalto - importanti commesse pubbliche. Tra queste figurano opere legate alle Olimpiadi di Torino 2006, alla Tav e al porto di Imperia. Attraverso la Editalva Sas, la società immobiliare sottoposta a sequestro preventivo dalla Dia di Torino, la banda gestiva "una ragnatela" di aziende edili con un fatturato di svariati milioni di euro. Proprio queste ditte hanno partecipato negli anni scorsi, secondo l'accusa, alla realizzazione di importanti opere pubbliche attraverso l'acquisizione di subappalti. In questo modo la banda, che faceva capo a Ilario D'Agostino e al nipote Francesco Cardillo, riciclava i proventi del traffico di droga gestito dalla cosca della 'ndrangheta di Antonio Spagnolo di Cimina'. Un cospicuo giro di denaro che dalla Calabria arrivava in Piemonte e qui veniva "ripulito" anche grazie all'acquisto di beni immobili. Ville, appartamenti e terreni nelle province di Torino, Asti e Cuneo, ma anche in Liguria.

Denominata 'Pioneer', l'operazione della Dia di Torino "ha dato un duro colpo - spiega il procuratore capo di Torino, Giancarlo Caselli - alla 'ndrangheta in Piemonte, colpendo la trasformazione dell'impresa criminale mafiosa in impresa economica"

Tratto da http://torino.repubblica.it/dettaglio/ndrangheta-arresti-e-sequestri-nel-mirino-anche-appalti-pubblici/1754511

martedì 20 ottobre 2009

Si comincia

Questo ultimo viaggio in Israele e Palestina mi ha messo in testa una nuova idea, quella di aprire un blog. In quella terra come in pochi altri posti si capisce come in europa ed in Italia non si parli mai di alcune tematiche. Allora ho sentito il bisogno di un luogo dove raccontare le cose che faccio, e in particolare le attività di Terra del Fuoco. Allora nasce la voglia di avere un luogo dove esprimere idee sensazioni proposte e pensieri. Questo blog sarà un mio esperimento dove scrivere in libertà, dove rimbalzare notizie importanti che spesso vengono tralasciate, ma anche un luogo di riflessione.

Buon lavoro a tutti noi...